Recupero ambientale cava estrazione carbonato

21 Set Carbonato di calcio per il recupero della cava di Casazza

Il Recupero della Cava “Martina” di Casazza

Un esempio di recupero ambientale di una cava di calcare con tecniche di bioingegneria e biologiche brevettate per l’esecuzione di lavori in contesti ambientali difficili. In grado, cioè, di garantire ritorno di una copertura vegetale complessa ed ecologicamente stabile.

In assenza di una legislazione statale in materia di cave, che con una legge quadro contemperi entro linee generali i principi fondamentali della disciplina del settore, l’attività estrattiva della Lombardia è regolata dalla legge regionale 30/03/82, numero 18: “Nuove norme per la disciplina delle coltivazioni di sostanze minerarie”, in attuazione del trasferimento della materia alle Regioni disposto con dpr 14/01/72 numero 2 e successivo dpr 20/07/77, numero 616.

In linea con le comuni tendenze, tale norma prevede che, durante e necessariamente al termine della coltivazione, vengano recuperate e reinserite nel paesaggio le ferite determinate dalle escavazioni. Soprattutto in montagna e in collina il danno più appariscente è quello di carattere paesaggistico.

Colpisce soprattutto la innaturale variazione cromatica (il bianco del taglio contro i verdi, i rossi e i marroni del contesto) e la brusca variazione clinometrica negli andamenti delle pendici che provocano un effetto di “estraniazione” dello scavo rispetto al paesaggio circostante.

Dal punto di vista dell’impatto ambientale vengono considerate più importanti le cave di monte e di collina, perché mutano la morfologia di luoghi visibili anche a grande distanza e perché di solito situate in territori meno intensamente antropizzati, ma ad alta qualità visiva.

Non meno gravi possono essere i danni dovuti alla modificazione, talvolta permanente, dall’assetto oroidrografico; è utile ricordare in proposito che le cave di monte sono soggette al vincolo idrogeologico previsto dal rdl 30/12/23 numero 3267.

Per un approfondimento scarica l’intero articolo Recupero cava ‘Martina’ di Casazza (pdf 1,5 Mb).
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